the name of a comic and of a nymph, real sweetheart, curly head full of dreams.

pivoslyakova:

Karlie Kloss in “Sweet Escape” by Nick Knight | W Magazine, Oct. 2012.

pivoslyakova:

Karlie Kloss in “Sweet Escape” by Nick Knight | W Magazine, Oct. 2012.

(via shvipsik)

Source: pivoslyakova

theoneivealwaysbeenwaitingfor:

coerces:
They used white crayons to draw it, and afterwards they placed ink.
#AND IN THAT MOMENT THE WHITE CRAYON WASNT FUCKING USLESS
the caption tho

theoneivealwaysbeenwaitingfor:

coerces:

They used white crayons to draw it, and afterwards they placed ink.

#AND IN THAT MOMENT THE WHITE CRAYON WASNT FUCKING USLESS

the caption tho

(via allocca)

Source: salt4life

(via grantjolras)

Source: valarmorghulis-x

(via dievrgent)

Source: rozahathaways

Source: laceygold

Text

Dicono che non si riesce ad ascoltarle, le persone. Che anche quando ti vogliono bene, e lo sai che ti vogliono bene, e tu ne vuoi loro, anche in quel caso non ci riesci, a prender per buone le esperienze altrui, a fidarti di una situazione presa da un ricordo e tagliuzzata per riadattarla alla tua, di situazione, finchè i contorni non si sovrappongono malamente e allora possono dirti “vedi, è giù successo, non fare l’errore che fanno tutti, non rifare il mio errore.”

Dicono che per capire le cose devi sbattere contro il dannatissimo muro e spaccartela, quella testa orgogliosa e capazzappona, come si direbbe dalle mie parti. E’ una testa imperfetta, però è imperfetta esattamente come tutte le altre, ma soprattutto è la tua testa imperfetta.

Ho sbattuto contro alcuni muri. Non tantissimi, ma alcuni sì, e non mi sono mai pentita d’averlo fatto. 

Ora c’è un altro muro che mi stanno indicando, ma io non lo vedo. Se solo non lo vedessi per cecità sarei contenta: ci andrei a sbattere all’improvviso e bum, tanti saluti al fatto che stessero cercando di farmelo evitare. Il problema è che non lo vedo perchè io guardo fisso davanti a me: e su questo binario, muri non ce ne sono. Ce n’è uno sul binario di fianco, è vicino. E’ vicino ma non lo raggiungerò mai, e la cosa mi fa una rabbia assurda, mi mette in crisi, mi fa sentire un’aliena. Il problema è che sto anche per superarlo, il dannatissimo muro, ed una volta superato cosa faccio?

E’ il grande muro contro il quale ognuno è andato a sbattere almeno una volta nella vita, ed io invece non lo farò. Ma non per scelta e non per saggezza, e la cosa è veramente frustrante. 

inkandiron:

Sophia Magdalena Scholl (9 May 1921 – 22 February 1943) was a German student, active within the White Rose non-violent resistance group in Nazi Germany. She was convicted of high treason after having been found distributing anti-war leaflets at the University of Munich with her brother Hans. As a result, they were both executed by guillotine.
Since the 1970s, Scholl has been celebrated as one of the great German heroes who actively opposed the Third Reich during the Second World War.

Source: Wikipedia


Gran donna. 

inkandiron:

Sophia Magdalena Scholl (9 May 1921 – 22 February 1943) was a German student, active within the White Rose non-violent resistance group in Nazi Germany. She was convicted of high treason after having been found distributing anti-war leaflets at the University of Munich with her brother Hans. As a result, they were both executed by guillotine.

Since the 1970s, Scholl has been celebrated as one of the great German heroes who actively opposed the Third Reich during the Second World War.

Source: Wikipedia

Gran donna. 

(via shvipsik)

Source: inkandiron

Text

C’è un blog, qui su Tumblr, che mi sto spulciando da cima a fondo, ma ancora non ho finito. Si chiama Embrace Yourself, ed è tutto incentrato sull’amore e l’accettazione per se stessi ed il proprio corpo, qualunque corpo. E tante cose che dice… mi sembrano così giuste! Non dico che mi stia aiutando, o meglio non voglio illudermi che bastino un paio di incoraggiamenti e belle frasi per indurmi a far pace con me stessa, però diamine, io oggi mi guardo allo specchio e non dico “mi faccio schifo” , non dico nemmeno “non faccio così tanto schifo”, dico “però oh, sono carina anch’io, a modo mio.“ 

Ma siccome lo so, lo so che il rapporto con me stessa varia di giorno in giorno, e so quanto brutta posso sentirmi, allora ho deciso di fare oggi un elenco delle cose che SO che mi piacciono di me stessa. Non quelle che accetto adesso anche se potendo cambierei: quelle che mi piacciono, punto. Mi dimentico troppo spesso che esistono, e allora EHI, TU, COGLIONA DEL FUTURO CHE TI STAI PIANGENDO ADDOSSO: VAI UN PO’ A FANCULO, MA PRIMA LEGGI QUI.

  • mi piacciono i miei polsi e le mie caviglie, quello è vero. Sono sottili, delicati, affusolati;
  • mi piacciono anche le mie mani, in realtà: non sono nient’affatto affusolate, loro, e non corrispondono al mio ideale di mani, però ehi, sono tenere, piccine, mi diverte confrontarle con quelle degli altri;
  • mi piacciono i miei polpacci: sono grandi, è vero, ma sono tutto muscolo, ed hanno proprio la forma giusta, senza contare che se li metto in tensione si vede la forma dei ventri muscolari;
  • mi piacciono… le mie proporzioni! Ebbene sì: lo so che dovrei dimagrire, però ehi, tette-vita-fianchi fanno una linea sinuosa… femminile. Oddio, l’ho detto!
  • mi piace la mia consistenza, sono soda, quasi dappertutto, e mi piace che quando mi tocco la ciccia non la sento molliccia. Sono anche muscolosa, mi si vede la linea del quadricipite pure sotto la ciccia bella spessa delle cosce!
  • mi piacciono anche le mie spalle, in realtà: mia mamma mi ha convinta che sono troppo larghe, ma non è poi così vero… e poi sono sexy, non ossute! E mi piace anche il trapezio così sviluppato. E’ strano in una donna, d’accordo, ma mi fa sentire forzuta;
  • mi piace una specie di voglia che ho nell’interno coscia: sembra una spruzzata di lentiggini!
  • e a proposito di lentiggini: non ce le ho sul viso, ed è un peccato, però sulle spalle sì!
  • mi piacciono i miei capelli: non amo il biondo, ma il mio è un bel biondo caldo, dorato, quasi ramato. E mi piaccio anche bruna, tinta. Mi piacciono i miei ricci, la maniera in cui si lasciano sempre reinventare, e come mi fanno apparire diversa di mese in mese;
  • mi piacciono… le mie sopracciglia! Ed ehi, questa è una new entry, prima le odiavo;
  • mi piacciono i miei occhi, e tanto piacere: hanno un taglio particolare, e poi sono grandi e scuri, intensi;
  • mi piacciono le mie ciglia, e me ne sono resa conto da pochissimo. Non importano le matite, gli ombretti, gli eyeliner, non servono. Un filo di mascara basta a rendere il mio sguardo incantevole. Davvero, dico: è stata la prima, primissima cosa che ho pensato quando per la prima volta me lo sono visto addosso, saranno passati anni ma me lo ricordo ancora;
  • mi piace il mio sguardo furbo, la maniera che ho di socchiudere gli occhi quando sorrido;
  • mi piacciono le mie labbra, sono morbide, hanno una linea definita ma non rigida;
  • mi piace il mio sorriso, è aperto, solare, e spesso mi dicono che ho sempre le labbra un po’ incurvate verso l’alto, come se stessi aspettando solo un pretesto per ridere, come se fossi sempre pronta a farlo;
  • e infine, mi piacciono le mie faccette buffe, la mia maniera di storcere il muso a seconda di ciò che penso, la mia aria sognante, la mia espressività!

Le cose che non mi piacciono, me stessa del futuro, le sai già. Però sia io che tu sappiamo che sono molte meno di queste elencate qui sopra: perchè ti stai fissando? Perchè ti stai concentrando solo su quelle?

Guardandomi passare per strada, oggi (e per oggi intendo oggi, ma anche il giorno in cui sentirai il bisogno di rileggerti questo post, cara mia), non direi mai, e neanche tu lo diresti se si trattasse di qualcun altro invece che di te, “che schifo.

"And now go, and make interesting mistakes, make amazing mistakes, make glorious and fantastic mistakes. Break rules. Leave the world more interesting for your being here. Make good art."

- Neil Gaiman (via annabellumd)
Source: sunne-in-splendour

"There’s never been a true war that wasn’t fought between two sets of people who were certain they were in the right. The really dangerous people believe they are doing whatever they are doing solely and only because it is without question the right thing to do. And that is what makes them dangerous."

- Neil Gaiman, American Gods (via bluedogeyes)

(via bluedogeyes)

Source: bluedogeyes